Esposizione prenatale ai farmaci antidepressivi e ipertensione polmonare persistente nel neonato


È stato esaminato il rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato associato alla esposizione prenatale agli antidepressivi mediante una revisione sistematica e una meta-analisi.

Sono stati inclusi 7 studi. Anche se l'esposizione a inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ( SSRI ) all’inizio della gravidanza non era associata ad ipertensione polmonare persistente del neonato ( odds ratio, OR=1.23, P=0.58 ), l'esposizione nella fase avanzata della gravidanza lo è stata ( OR=2.50, P=0.005 ).

Gli effetti non sono stati significativi per nessuna delle variabili esaminate, compresa la progettazione dello studio, le malformazioni congenite e l’aspirazione del meconio.

Non è stato possibile valutare l'effetto del taglio cesareo, dell’indice di massa corporea ( BMI ), o del parto pretermine.

La differenza di rischio assoluto per lo sviluppo di ipertensione polmonare persistente del neonato dopo esposizione a farmaci SSRI nella gravidanza avanzata è stata 2.9-3.5 per 1000 bambini; pertanto si stima che 286-351 donne avrebbero bisogno di essere trattate con un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina nella gravidanza avanzata per avere in media un caso ulteriore di ipertensione polmonare persistente del neonato.

In conclusione, il rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato sembra essere aumentato per i neonati esposti in gravidanza ad antidepressivi SSRI, indipendentemente dalle potenziali variabili esaminate.
Non è stata evidente una relazione significativa per l'esposizione a inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina all’inizio della gravidanza.
Anche se l'associazione statistica è risultata significativa, clinicamente il rischio assoluto di ipertensione polmonare persistente del neonato è rimasto basso, anche nel contesto della esposizione tardiva a farmaci SSRI. ( Xagena2014 )

Grigoriadis S et al, BMJ 2014; 348: f6932

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